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Scatti di scena

Il Commissario Nardone

Quarta puntata

Giovedì 27 settembre ore 21.10

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    Settimo episodio – IL RITORNO

    Milano, 1958. La città è profondamente cambiata. Il boom economico permette a tutti di sognare un futuro migliore. La malavita è diventata Organizzata, e la Polizia si adegua. In Questura ci sono più mezzi, più uomini e un nuovo Questore, Argento. Anche se la sua squadra non c’è più, Nardone è fiero di ciò che è riuscito a costruire: ora esiste un unico numero telefonico per segnalare l’intervento delle forze dell’Ordine, il 777.
    I colpevoli di una rapina alle Poste scappano su un’auto e riescono a far perdere le loro tracce.
    L’auto viene ritrovata giorni dopo, in fondo ad un fosso. I corpi dei rapinatori crivellati dai colpi. Nessuna traccia della refurtiva.
    Per identificare i cadaveri dei rapinatori, Nardone si rivolge alla sempre bene informata Flò, che ha aperto un night club frequentato da ricchi e potenti.
    Flò riconosce le foto dei cadaveri: erano due francesi. I nomi non li conosce. Nardone chiede quindi aiuto a Suderghi, il vecchio compagno di squadra che ora è distaccato al confine con la Francia.
    Suderghi controlla alla dogana e risale ai nomi dei rapinatori. Li comunica a Nardone, che da quelli rintraccia l’albergo dove alloggiavano a Milano. Muraro viene inviato ad ispezionare le stanze.
    A sorpresa, Muraro si trova davanti il vecchio nemico, Bosso, che gli spara e fugge.
    Muraro è in coma. Dietro al vetro del reparto di rianimazione, Nardone fissa il letto su cui il suo amico sta lottando tra la vita e la morte. Alle sue spalle, compaiono uno alla volta Suderghi, Spitz, Rizzo... E’ la vecchia squadra che si riunisce in silenzio. Nei loro occhi rabbia e determinazione. Prenderanno chi gli ha sparato, chiunque sia, ovunque sia. Ad ogni costo.
    A cena da Eliana e Nardone, ormai sposati e con un figlio, gli uomini raccontano cosa hanno fatto in questi dieci anni di lontananza. Rizzo ha continuato a studiare, ma è rimasto solo. Spitz è diventato uno dei massimi esponenti della Scientifica, Suderghi a Ventimiglia ha una fidanzata ma non ha ancora dimenticato la conturbante Flò...
    Salta fuori un collegamento tra i rapinatori e un certo Curreri. Nardone si persuade che il colpo alla posta sia stato solo l’inizio, per procurarsi i finanziamenti per qualcosa di più grosso e che, seguendo Curreri, giungeranno a catturare Bosso.
    Al capezzale di Muraro giunge una giovane ragazza, Anna. È la figlia che Muraro non sapeva di avere avuto, da un amore giovanile. Forse la vicinanza della figlia potrà aiutare il burbero Muraro a guarire più in fretta.
    Rizzo ritrova inaspettatamente la ragazza di cui era innamorato anni prima, Linda.
    Nardone non riesce a catturare Bosso, ma scopre una partita di cocaina sufficiente a controllare tutta la città.
    Evidentemente gli interessi di Bosso ora sono nello spaccio di droga...

    Ottavo episodio - PASSIONE TORBIDA

    Per avere informazioni sul sottobosco della malavita, Nardone si rivolge a Cangemi. L’uomo appare reticente, ma Nardone non può immaginare che Bosso ricatti Cangemi utilizzando il suo locale come nascondiglio.
    Il corpo di una ragazza è stato appena ripescato nei Navigli. Nardone va sul posto. Secondo il medico legale la ragazza è morta a causa di un colpo alla testa ricevuto prima di essere gettata nel canale. La vittima si chiama Ludovica Serra. È una studentessa, faceva la modella per i pittori di Brera. Aveva una relazione con Vittorio Castagna, figlio ricco e viziato di un industriale molto noto.
    Vittorio viene interrogato, ammette di essere stato alla festa con Ludovica e che avevano litigato. Non era una novità, visto che lei era innamorata e lui no. L'ha lasciata fuori dal locale, ubriaca e furiosa. Poi è andato a casa da solo, perciò non ha alibi.
    La notizia del fermo di Vittorio Castagna suscita enorme clamore sulla stampa. Il padre del ragazzo, insieme alla sua seconda moglie, Alessandra, manifesta a Nardone tutto il suo fastidio per questa pubblicità non richiesta. Nardone inizia ad intuire la verità...
    Muraro lotta ancora tra la vita e la morte sul letto d’ospedale, così Nardone incarica i suoi uomini di continuare a setacciare il sottobosco della mala milanese alla ricerca di informazioni su Bosso. Ma invano. Bosso sembra un fantasma.
    Rizzo scopre che Linda è incinta. Ma non di lui.
    Nardone accusa Alessandra Castagna di avere una relazione con il figliastro e di essere complice nella morte di Ludovica. Alessandra conferma la relazione ma nega l’omicidio. La sera del delitto ha incontrato Vittorio alla mostra e poi sono tornati insieme a casa, passando per Corso Buenos Aires, per stare un po’ insieme approfittando dell’assenza del marito.
    Peccato che Nardone sia a conoscenza del fatto che proprio quella notte Corso Buenos Aires era rimasto bloccato a causa di una cisterna del latte ribaltata e tutto il traffico automobilistico era stato deviato!
    Messo alle strette, Vittorio confessa. Ludovica li aveva visti insieme e non si rassegnava ad essere stata lasciata per una donna più grande di lei. Una colluttazione, e la ragazza era caduta a terra, morta.
    In ospedale, Anna non ha mai abbandonato il capezzale di Muraro ed è con suo grande sollievo che infine il padre si risveglia dal coma e può finalmente fare la sua conoscenza.

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