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Scatti di scena

Il Commissario Nardone

Sesta puntata

Martedì 9 ottobre ore 21.10

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    Undicesimo episodio - IL GATTO E IL TOPO

    Nell’androne di un palazzo viene ritrovato il cadavere di un uomo. È stato rapinato, ma si è trattato di un furto particolare: il ladro gli ha rubato gli abiti.
    La vittima era una guardia giurata, Luigi Guarnieri, in servizio presso la vicina filiale della Banca Popolare.
    Il direttore della Banca afferma che non è stato rubato nulla. Il ladro si è introdotto negli uffici della filiale senza prelevare niente, ma per Nardone è chiaro cosa stesse cercando: informazioni per preparare un grosso colpo.
    Argento è colpito dall’analisi di Nardone, ma senza indizi più precisi non si può procedere. Non è possibile mettere sotto controllo l’intera città!
    Di nuovo, il punto di riferimento di Nardone è Cangemi. Nel bar dell’informatore, il Commissario vuole raccogliere le informazioni per sventare il piano di Bosso. È convinto che Cangemi, con il suo lavoro, possa aver sentito qualcosa e spera glielo riferisca.
    Ma Cangemi, come sempre ultimamente, appare triste, sembra melanconico. Confessa al Commissario di essere stanco di vivere a Milano, sente nostalgia di casa sua e vuole tornare a vivere in Sicilia.
    Nardone è appena uscito, quando un bel ragazzo, Domenico, esce allo scoperto. Durante la visita del Commissario il giovane era rimasto nascosto e solo ora può finalmente uscire e abbracciare Cangemi, il suo amante.
    Intanto Suderghi ha rotto il suo fidanzamento e ne dà notizia a Flò, confessandole il suo amore. Ma la donna lo rifiuta. Flò è in procinto di aprire un nuovo locale a Milano e non vuole coinvolgimenti emotivi.
    Ad impedire che il dolore per il rifiuto prenda il sopravvento, Suderghi si prende cura di Spitz e della sua pericolosa voglia di vendetta, covata per anni.
    Nel frattempo Bosso è di nuovo da Cangemi. Anzi, ha convocato lì tutti i suoi scagnozzi per pianificare il “colpo finale”, quello che gli permetterà di conquistare Milano. Domenico ascolta, non visto, mentre Bosso svela ai suoi complici i particolari del colpo del secolo. Quando il malvivente scopre di essere stato spiato, Cangemi si assume la colpa, proteggendo l’amato Domenico.
    Nardone viene chiamato sul luogo del delitto. Stavolta la vittima è Cangemi e sapere di non essere stato in grado di proteggere l’amico è per il Commissario il più terribile degli incubi. Per fortuna il sacrificio di Cangemi non è stato vano: Domenico è rimasto nascosto e Bosso non si è accorto della sua presenza. Il ragazzo è sconvolto ma salvo. Con tutta la delicatezza di cui è capace, Nardone convince il ragazzo a parlare. Domenico conferma i sospetti di Nardone: Bosso e la sua banda hanno in mente qualcosa di grosso per il 27 febbraio. È arrivato il momento di fermare il pericoloso malvivente.

    Dodicesimo episodio - IL GRANDE COLPO

    Il 27 febbraio, Bosso entra in azione. Prima di dare via al suo piano, però, Bosso vuole liberarsi delle pattuglie della Polizia che Nardone ha sguinzagliato per la città.
    Contando sull’ammirazione che un anziano ladro, Orsomando, nutre nei suoi confronti, Bosso lo coopta all’ultimo minuto per rapinare una banca, facendogli credere di partecipare al colpo del secolo. Quando Orsomando entra nella filiale a pistole spianate, da solo, minacciando clienti e personale, in pochi minuti tutta la Polizia gli è addosso. Approfittando del diversivo involontariamente creato da Orsomando, la banda di Bosso assalta il suo vero obiettivo: il furgone portavalori in via Busacco.
    Quando Nardone si accorge di essere caduto nella trappola di Bosso è troppo tardi.
    Il furto al furgone portavalori occupa le prime pagine di tutti i giornali. I malviventi sembrano essersi presi facilmente gioco della Polizia. Nonostante gli sforzi di Nardone e della sua squadra, l’unico ad essere stato catturato è stato Orsomando. Il quale però, essendo stato anch’egli ingannato da Bosso, non è in grado di fornire informazioni utili alle indagini.
    In qualche modo, però, i ladri dovranno spendere i soldi della refurtiva. E il primo posto in cui Nardone si aspetta che dei malviventi vadano a smaltire il malloppo è il nuovo locale di Flò, il Mocambo.
    E infatti al Mocambo c’è una traccia: una banconota di quelle appartenenti al furgone portavalori. Seguendo a ritroso il percorso della banconota, il Commissario e la sua squadra collegano al furto uno degli scagnozzi di Bosso, un certo Tognoni.
    Ma Nardone vuole chiudere la partita una volta per tutte e quindi non fa arrestare subito Tognoni ma lo mette in allarme. Lo spaventa al punto che Tognoni finisce per dimenticare le giuste precauzioni e decide di recarsi al nascondiglio di Bosso.
    Rivedere Flò è per Suderghi un duro colpo ma, dopo essere stato rifiutato, si è ripromesso di non cedere più al fascino della donna. Forse però ora è Flò che non vuole perderlo. La compostezza e il rigore di Suderghi hanno fatto breccia nel cuore della donna.
    Nardone segue Tognoni e scopre così il covo di Bosso. Decide di intervenire con tutta la squadra e, dopo una sparatoria tra i suoi agenti e gli scagnozzi del delinquente, arriva la resa dei conti. Bosso è rimasto solo, prova a salvarsi la pelle buttando l’arma e annunciando la resa. Bosso alza le mani. Poi arriva Nardone e gliele abbassa, ma solo per mettergli le manette.
    Dopo l’arresto di Bosso, tutti gli altri componenti della banda vengono catturati e la refurtiva recuperata. Nardone e i suoi sono esaltati dalla stampa.
    Per tutti, la cattura di Bosso simboleggia la fine di un’epoca. E, nel frattempo, molte cose sono cambiate. Per tutti.
    Spitz ha abbandonato ogni proposito di vendetta e finalmente può iniziare a vivere la sua vita.
    Promosso all’esame come Magistrato, Rizzo porta finalmente all’altare la sua innamorata storica, Linda.
    Suderghi e Flò si ritrovano uno nelle braccia dell’altra.
    Il burbero Muraro ha trovato nella figlia la dolcezza che non sapeva di avere, ma anche l’orgoglio. La giovane Muraro, infatti, è una delle prime donne ad entrare nelle forze dell’Ordine, che hanno appena aperto le iscrizioni anche alle reclute femminili.

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